La spiaggia dell'Elba

L'odore delle onde
sale piano alle narici,
la testa si confonde
ritrova giorni antichi.

Seduto sulla spiaggia,
con gli occhi guardo il mare,
con l'odio per gli inglesi
e lavoglia di scappare.

Tra Lipsia e Waterloo
non ci dovete stare.
vedrai che fuggirò,
che riattraverso il mare.


Non so se tu da giovane
andavi spesso al porto
le urla dei pirati,
la puzza, il mare morto.

La gente che correva.
sembrava di sognare.
le vele dei vedlieri
ci facevano salpare.

Ma non fermarti mai
tra Lipsia e Waterloo
che un giorno ne uscirai,
che un giorno fuggirò.


E i sogni vanno e vengono
sbattuti alla deriva
bastoni che siu accendono
nei fuochi la in collina.

Seduto sulla spiaggia,
con gli occhi scruto il cielo,
le nubi in lontananza,
lo spirito sereno.

Ma quel che posso darti
è solo quel che ho,
e allora non fermarti,
nemmeno per un po'.


E se ti sei fermata, riparti.
Riparterai lo sò
- perchè voglio incontrarti -
un pò oltre a Waterloo.