Benigno, io non t'ho conosciuto e sarebbe stato bello un dì parlare
con te, del tuo passato e del futuro, di lei che cerca e trova - a volte - il mare.
La chiederò in sposa - se riceve - e poi le farò dono anche di rose,
le chiederò perdono per le imprese, per il passato e tutte le cose.
Però come ci si può scusare del passato, quando che lei non c'era ancora.
come cambiare il modo in cui si è nato per far più bella questa mia signora?
Che dici, ci riuscirò, sarò più bravo? Lo so che dici, dici: te ne freghi!
Le donne sono così, pel loro fato, per celia vanno a caccia di segreti.
E noi, più semplici a volte o forse strani, che innamorarsi è sempre una passione
cerchiamo per lo più d'essere sani, ma leggiamo curve, offriamo l'illusione.
Così va il mondo, da quando siamo nati, luce di stelle e grandine geliva
e pur bagnati, siamo innamorati, che come s'usa: quando arriva, arriva.
Offri te stesso, anche coi tuoi mali, vedrai che t'accetterà con luce piena,
offri te stesso, le colpe e gli ideali - testarda è - ma ancora più sincera.
E affronta i tuoi problemi con coraggio, decidi cosa vuoi e quanto vale
così è la vita, non sempre resta maggio! Corrile incontro, poi valla a cercare.