Era semplice una volta, un altro buongiorno, un semplice ciao per salutare.
Bastava la consapevolezza di essere un nulla nell'universo, però parte di esso.
Aumentare il ritmo rendeva le cose possibili, un altro giorno sarebbe venuto.
Guardi chi ha fede e ti chiedi come possono: è un imbroglio, un utile imbroglio.
Tu, che con un colpo sai di cessare, o con un infarto, o un incidente.
Aumentare il ritmo rendeva le cose possibili, sacrificando te stesso.
Ma sarebbero venuti giorni migliori, la ragione avrebbe avuto il sopravvento.
Libero dalle catene ti saresti mosso, avresti lottato finalmente per te.
Stringevi i denti ed aumentavi il ritmo per rendere la cosa possibile.
Gli incidenti non ti avrebbero fermato, fanno parte della vita.
Nessuno avrebbe pianto con te, nessuno ti avrebbe consolato.
Ma reggendo il ritmo, togliendo alla festa ed al riposo, rimaneva possibile.
Conserva una parte per te - suggerì qualcuno - e cercasti di farlo.
Ma eri già vecchio ed oggi non hai voglia più nemmeno di quello
e, aumentare il ritmo non è più possibile. Hai già dato tutto.
E il tempo è andato, la canzone è finita. Ma serve una speranza per reggere,
per restare appesi ad una tranquilla disperazione e, come tutti, andare avanti.
Pur non avendo ritmo, pensavo di poter avere ancora qualcos'altro da dire.







