Mamma mi sposo! Ed hai aperto speranze nel mio cuore di donna.
Mamma, mi sposo! E vi vedo felici scegliere il vostro cammino.
Mamma, mi sposo! E mi scorrono dentro, come fiume che scende,
gli anni passati, i ricordi, le gioie ed anche qualche dolore.
Gli abbracci a te piccolino che - già - andavi a passetti,
il curarti i ginocchi ed a volte baciarli per farti guarire,
tirarti su robusto dalla mia fragilità, sino a quando mi chiesi:
ma chi è quell'adulto che ha mangiato il mio bimbo?
Attimi improvvisi, momenti, speranze,
i sogni di una vita, i compleanni, gli amici,
le corse agli allenamenti, i tuoi primi amoretti;
eppure, eppure, quanto bello mi appare
quest'uomo, che pure ha ingoiato mio figlio.
Siete la - vi vedo - affacciata sulla finestra della vita,
vi osservo e mi chiedo se sarete felici;
ma il dubbio è per me, è dentro al mio cuore,
ed inespresso, alla fine, si scioglierà in lacrime
un giorno; ma si, forse, proprio quel giorno.
Mamma, mi sposo! E mi mancherai, come mi sei già mancato,
negli anni di studio, al lavoro, il tumulto di un amore nascente,
nelle ore con lei, nelle cure per lei, nei tuoi stessi pensieri.
Piano, piano la tua casa è diventata uno spazio veloce,
mi sembrava di non capire - e capivo - crescevo con voi.
Penso alla nostra famiglia, ormai una quercia possente,
che gode del canto dei passeri e protegge i passanti
e non ha gran bisogno di cure, pur se ha sempre bisogno di voi.
Da sotto questa quercia ti dico - sia ogni cura per lei -
perchè ogni amore che nasce, ogni promessa di vita,
ha bisogno d'attenzione, d'amore, come pianta di acqua.
Ed imparo e, mi sento inesperta, sotto ai rami giganti,
che pur proteggono bene, ma - io stessa viandante -
nel mentre rivivo i tuoi giorni di allora, mi scopro a rubarvi
- da madre - ancora un po' delle vostre stesse emozioni,
e sovrapporle alle mie, che sposavo tuo padre.
Ma un altro ruolo ci attende e, senza togliervi il sole,
dovremo di nuovo imparare, prepararci a studiare,
in questo bosco, così pieno vita, che siete, che siamo.
Adesso, che la tempesta è passata, sento crescere l'erba;
si stende dalle nostre radici alle vostre, poi molto più in la
e, le grosse gocce di pioggia, sino a qui trattenute,
ora possono scendere, senza fare del male.