Stasera taglio a fette la malinconia manco fossi un fendinebbia,
illumino la mia strada dal basso per cercar di vedere più lontano.
Quello che cerco di scorgere però è più immaginato che visto,
e vado avanti a fatica: l'essenziale è invisibile agli occhi.
Procedo lento perciò, con quella paura di urtare,
che ti fa mordere il freno più che l'accelleratore;
vorrei persino ritornare un po' indietro se trovassi il modo.
A fatica distinguo la via; evitando con cura i fossati, mi muovo;
le buche però sono mie, fanno parte del mondo;
io e le mie luci, puntate al presente ad inventare un futuro.
Più in alto, lassù, ci dev'essere ancora la luna se la nebbia dirada.