Cose da tassi

Quando schiara e viene il tempo che si chiama primavera,
dalla tana esce il tasso con sua anima serena;
un occhietto nella luce, tira fuori zitto, zitto,
per la strada che conduce nella vita a capofitto.

Quella tassa, invece, dorme anche quando è primavera
si diletta assai tra l'ombre, non si sente, un pò le pesa;
sì, l'occhietto tira fuori, ma poi pensa: è troppo presto,
certo è l'ora dell'amore, ma è tant'anni che lo aspetto...

Ma già il tasso si dichiara, o meglio, schiaccia l'occhiolino
mentre lei ancora si ripara che non vuole 'sto casino.
Porta il sole il mese pazzo, la bellezza di un bel prato
fuori l'orso e la sua orsa, la lucertola e il ramarro,

gli uccellini nella luce che cinguettano d'amore,
il serpente e la serpente che non cercano parole,
mentre, intorno, le farfalle si rincorrono a colore

e chi intona queste rime, manda un bacio, getta un fiore.
E la tassa allore esce, si abbandona nella vita
stringe forte a sè il suo tasso e ha già vinto la partita!

In un giorno di sole

In un giorno di sole
e di freddo
andammo là,
era mattino.
Lei dormiva sulla sedia
ed io nervoso, entravo ed uscivo.

La vita,
la vita andava spegnendosi,
proprio nel mentre
le giornate si allungavano
e le mimose fiorivano,
poi le rondini sarebbero tornate.

Ero triste, chissà,
impotente sicuro.
Come spettro contemplavo
i tanti fiori in giardino;
in punto di morte,
la vita si rinnova.