Time

Era semplice una volta, un altro buongiorno, un semplice ciao per salutare.

Bastava la consapevolezza di essere un nulla nell'universo, però parte di esso.

Aumentare il ritmo rendeva le cose possibili, un altro giorno sarebbe venuto.


Guardi chi ha fede e ti chiedi come possono: è un imbroglio, un utile imbroglio.

Tu, che con un colpo sai di cessare, o con un infarto, o un incidente.

Aumentare il ritmo rendeva le cose possibili, sacrificando te stesso.


Ma sarebbero venuti giorni migliori, la ragione avrebbe avuto il sopravvento.

Libero dalle catene ti saresti mosso, avresti lottato finalmente per te.

Stringevi i denti ed aumentavi il ritmo per rendere la cosa possibile.


Gli incidenti non ti avrebbero fermato, fanno parte della vita.

Nessuno avrebbe pianto con te, nessuno ti avrebbe consolato.

Ma reggendo il ritmo, togliendo alla festa ed al riposo, rimaneva possibile.


Conserva una parte per te - suggerì qualcuno - e cercasti di farlo.

Ma eri già vecchio ed oggi non hai voglia più nemmeno di quello

e, aumentare il ritmo non è più possibile. Hai già dato tutto.


E il tempo è andato, la canzone è finita. Ma serve una speranza per reggere,

per restare appesi ad una tranquilla disperazione e, come tutti, andare avanti.

Pur non avendo ritmo, pensavo di poter avere ancora qualcos'altro da dire.


Time

Ticking away the moments
that make up a dull day
You fritter and waste the hours
in an off hand way
Kicking around on a piece of ground
in your home town
Waiting for someone or something
to show you the way
Tired of lying in the sunshine
staying home to watch the rain
You are young and life is long
and there is time to kill today
And then one day you find
ten years have got behind you
No one told you when to run,
you missed the starting gun
And you run and you run to catch up
with the sun, but its sinking
And racing around
to come up behind you again
The sun is the same in the relative way,
but youre older
Shorter of breath
and one day closer to death
Every year is getting shorter,
never seem to find the time
Plans that either come to naught
or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation
is the english way
The time is gone,
the song is over,
thought Id something more to say

Tempo

Segnando i momenti
Che rendono una giornata triste
Sciupi e sprechi le ore
in una strada fuori mano
Gironzolando in una parte
della tua città
Aspettando che qualcuno o qualcosa
ti mostri la via
Stanco di sdraiarti alla luce del sole
Di restare a casa a guardare la pioggia
Sei giovane e la vita è lunga
E c’è tempo per ammazzare l’oggi
E poi un giorno ti ritrovi
10 anni sulle spalle
Nessuno ti ha detto quando correre,
Hai perso lo sparo della partenza
E tu corri e corri per raggiungere
il sole, ma sta tramontando
E sta correndo attorno
per spuntarti di nuovo alle spalle
Il sole è lo stesso, relativamente,
ma tu sei più vecchio
Col respiro più corto
e un giorno più vicino alla morte
Ogni anno si fa più breve,
sembra che non si trovi mai il tempo
Progetti che finiscono nel nulla
o in mezza pagina di righe scarabocchiate
Appesi ad una quieta disperazione
è tipicamente inglese
Il tempo se n’è andato,
la canzone è finita,
pensavo di aver ancora qualcosa da dire.

Roger Water Pink Floyd - The Dark Side of the Moon - Time

E non c'è molto altro da scrivere

La stella di Natale

Sbocciò un fiore sulla tomba senza nome,

un po'  a lato del cuscino che, ormai sfatto,

fu lasciato su quel marmo che distratto

perse l'altro di famiglia e qualche fiore.


Sbocciò un fiore. Era un fiore americano

che poi manco fiore era - appariscente -

con quelle foglie rosso vivo sulla punta

e, un bel verde tutto il resto. Veramente.


E colui che vuol pregar e non ha speme,

un po' sorrise per lo scherzo del Destino.

Proprio il fiore di Natale - andava bene -

come epigrafe, testimone là vicino.


La Germina riposava giusto in fondo,

col marito, il compagno di una vita.

Rallegrata e rattristita come il mondo:

c'è Natale, la sua anima è vicina.


Poi mi disse: finalmente, ti ricordi!

Non sapevo fossi qua, eri sparita.

Ti promisi per la luce, non te scordi

e, per decenni, la cambiai ogni sortita.


Poru Angelu, in silenzio se ne stava:

ma potei portà 'n bicchiere, no 'ste cose!

Ogni tanto col nipote ci parlava,

e, curioso, era di come andarono le cose.


E la terra, la casetta l'hai aggiustata?

Oh, ci so fatto un'adra casa, un casermone.

So' contentu, vabbè e po' a chi l'ha lasciata?

A quillu che, comme ti, porta il tuo nome.


E Censina comme sta, quanno è passata?

E che te dico, me la tengo dentro al core,

emmo gio'ani, po' vabbè, a età avanzata

s'è convinta che non era 'n vero amore.


Poi Germina, che vissuta c'era insieme,

coi tre discoli a raccolta e la sorella:

la conosco a mi' nipote - te vo' bene -

ma puro tu si fregna e, pe' a'dro, puro a quella.


La frittata ci sparteo co' maritemu,

un pezzu a issu e questa - granne - pe' noa donne.

'n po' perplessa, però non se lamente'a,

po' jea a casa e ci 'ene'ano le madonne.


Li lasciai così, in quella tomba senza nome,

ma risposero però, quei morti, da distante.

Poca fede, eppure ebbi un'illusione.

Da 'ste parti, comme sempre, se va avante.