La piuma


Passava lassù,
scendeva per gioco
nel giardino incantato,
lenta e maestosa...

Scompariva sul bianco dei muri
con il sole accecante
per riapparire sui tronchi
e stagliarsi sulle ombre,
che sempre vinceva.

Veniva leggera, a spirale,
come piuma, ed era piuma difatti,
giù, lentamente, come un segno -
con grazia risaliva la china...

La scorsi guadando all'insù,
nel profondo celeste,
la confusi col muro,
ma riapparve di nuovo...

Così la raccolsi,
con sole due dita
e come vento
la portai da te!

La mia poesia

Come una piuma:
leggera!
E' la mia poesia
e, per alcuni, è Pace.

Ed odora di terra e di calce,
di stagioni in collina,
di amori sudati,
di amori non nati,
di occhi passati
e sorrisi perduti,
di certezze mancate.

Ma la Poesia è Pace,
ed è Pace per me:
equilibrio e follia.

Rivestire di parole sfuocate
passioni trascorse;
trasecolare all'istante,
per un nuovo pensiero;
leggere dolcezza negli occhi ,
e mentire sul mondo.

E' Pace, dicevo,
è benda sul cuore ferito,
è magico unguento,
è cura,
incidente,
è contatto col vero,
con il sole al tramonto
ed un'esistenza distratta,
è continue rincorse
e sogni... Dio solo sa', quanti sogni!

E' castelli da dire e da fare,
reclusi dentro ad un cuore distratto.
fiori gialli da amare e curare,
rose rosse, da temerne il contatto.

Ed ali,
ma ali infinite,
capaci di portarci lassù,
dove vedi che ancora c'è il sole
che, in basso, oramai non c'è piu.

E' librarsi su sole e parole,
rimanendo ad un filo legati,
dove non c'è traffico, fretta, rumore,
si è se stessi: come quando si è nati!

E' guardarti e vederti un sorriso,
quella tua dolcezza di donna
quei tuoi occhi che danno infinito,
è abbassare lo sguardo alla gonna.

E' ammirarti ed ascoltarti tradurre,
osservando il tuo sforzo in silenzio;
un'anima inquieta. dischiusa sul mondo.
parole scavate, di milza e di ferro,
che martellano al cuore tristezza,
come un manto che a volte ci attaglia
- velieri lasciati alla fonda,
barche a vela in una fase di stanca- .

Ma Poesia è portare un sorriso
e, pur sempre, accordarsi col Cuore
non restare un fiore sbiadito,
è, non essere, solo parole.

La Poesia è lo scorrere il vero,
è non cercare e, trovare rimedio,
è una Pace interiore, davvero
non scherzare che, sai, sono serio.

La Poesia è fare un regalo
è ridipingere il mondo di nuovo
è morire, e sentirsi rinato,
è la Vita che continua il suo gioco.

Solstizio d'inverno (La preghiera di Saturno)

Per questa sera il Fato ha steso, una grande Luna da processione,
giovani donne, dal viso acceso, ringrazian Dio e rispunta il sole.
Tu, dolce angelo, che metti l'ali alla fantasia ed ai miei pensieri,
festeggia casta le saturnali ma -
carpe diem - cogli che vedi!

Sabba di streghe? La Dea che torna? Punto di incontro tra buio e luce
con questa Luna bella e rotonda, che scalda il mondo con la sua voce.
Bella e gelata mi sembra Roma, dal settimo cielo ad inventare
una qualche strofa, una ragione, un punto fisso tra cielo e mare.

Come sei bella e quanto mi piaci, Sacerdotessa dell'emozione,
fulgido esempio dei Dei autunnali, dolce Eroina dell'intenzione.
Io qui, Saturno, freddo e bizzarro, stretto da cerchi e da pensieri

che scavo il fondo, rubo alla luce, provo a confondermi con il mio ieri:
dedico a Te, questa canzone, Vestale dolce di primavera
e rubo un fiore, piccole cose... E sarà l'alba dopo la sera!


La fanciulla nel prato

Ho visto la fanciulla nel prato
seduta, con gambe incrociate,
sotto il sole d'un ottobre inoltrato.

Se ne stava al telefono,
come un fungo che aspetta
d'essere colto dal cercatore
che la cerca per tempo.

Con un passo leggero
si avvicina alla preda,
porta attento la sporta
ed un fazzoletto sul collo.

Sale con passi leggeri,
agili, sugli incerti sentieri,
conosce bene il prato, il bosco.
e le impervie vie del cuore.

La fanciulla lo aspetta,
con un sorriso leggero,
sotto un raggio di sole
che le dona colore.

Pare un acino d'uva
ch'è matura al suo tempo,
dal sapore sì dolce,
da destare tormento.

Notte di luna piena

Si oscurasse la luna,
e si spegnessero le stelle,
poichè un vento gelido
già s'infila nelle ossa.

Venga la pioggia
e la grandine
con palle di granito
a scalfirti la pelle.

Vengano cani rabbiosi,
e lupi affamati,
con richiami terribili
a terrorizzarti nel cuore.

L'aria si riempia di vuoto
e la notte di niente,
il fiume straripi d'ipocrisia
ed il mare agiti noia...

Ed allora, forse,
potresti capire un briciolo,
un maledetto briciolo
della mia esperienza...

Ma sempre,
come Cristo la Croce,
correrei ad abbracciarti.

Il mio non trovare parole

Amo amarti
è parte di me,
è dentro al mio cuore,
è me stesso!

Amo vederti sorridere
e più ancora aprirmi un sorriso,
amo vederti bella come sei,
i tuoi capelli nel vento,
la tua aria così...

Amo sfuggirti e nascondermi
dietro ad un dito
per non rischiare di rovinare
la nostra amicizia.

Amo il tuo passo,
il tuo sguardo,
la tua figura intera
ed il sorriso che si cela
proprio dentro i tuoi occhi.

Amo le tue sicurezze,
amo le tue passioni,
anche quando mi portano via.

Amo la tua felicità,
la tua fragilità all'amore,
il fatto di essere perfetta e sfuggente,
il fatto di apparire e sparire...

Amo i tuoi occhi, il tuo viso,
la tua bocca che vorrei tanto baciare,
il tuo corpo che vorrei tanto stringere,
le tue gambe che vorrei tanto carezzare...

Amo tutto di te, mia dolce stella evasiva...
il nostro chiacchierare per ore
ed il mio non trovare parole...