Stefania

Ha una faccia da pugile,
montata su un corpo di bambina,
gettata sul ring della vita.

Ha una treccina preziosa,
fra i capelli da lavare
ed i suoi cenci sporchi.

Ha i suoi ventidue anni
sbattuti alla stazione,
trascorsi sui viali,

Il suo orgoglio
le fa dire grazie,
ma la fa parlare di rado.

Ha un futuro davanti
che non sò intravvedere
dal mio punto di vista?

O è un'altra vita schiacciata
nell'ingranaggio?
Questioni di droga e di soldi.

E quanto dovrà pagare,
per ogni spinello fumato,
per ogni uscita sbagliata?

Condannata a sedici anni,
per la confusione tra spinelli e droga,
ora si sente in colpa anche lei.

Si, anche lei è colpevole
come me, come noi
per questa indifferenza.

Ma lei sta pagando
sulla propria pelle
e, noi, sulla sua.