Amico inutile

E' quasi mezzanotte,
tra poco dormirò,
con quattro filastrocche,
tra poco me ne andrò.

E andremo chissà dove,
sul cielo o sulla luna,
chissà se fuori piove,
mi porterà fortuna?

Ciao amico, amico strano,
che passi tutti i giorni.
che scruti da lontano,
che vai, vai e non torni.

Che sogni e che pensieri,
t'assillano la mente,
paure o desideri?
Risate o frasi spente?

Vorresi un po' più uscire,
io si, vorrei una mano,
ma no, no, non dire,
mi serve piano, piano.

Non te la chiedo più,
vedrai che poi è così
non dirmi ma perchè,
che faccio chicchirì...

Ed io sto dietro l'erba,
ma l'erba è tra me e te,
non so chi sia più strano,
chi sia più strano è.

Angela

Ti andrebbe di ricominciare di nuovo,
con un vecchio pazzo, perfettamente cucito in se stesso?
Se si, vorrei un bacio,
Vorrei un bacio, potrei aprirmi,
potrei finalmente impazzire,
potrei non farti mancare niente,
potrei darti sempre ragione...
Potrei cambiarmi fino a frustrarti,
se ti fa piacere,
o farti l'amore nel modo più dolce.
Vorrei portarti in giro per mano,
vorrei baciarti ad ogni angolo di strada,
vorrei combattere i mulini a vento
ed il vento stesso, per te e con te.
E trascinarti in mezzo alla folla,
fra le grida del mercato
o in mezzo ai banditi,
senza farti avere paura.
Potrei trasformarmi in lavastoviglie
e lavarti tutti i giorni in cucina...
Potrei aprirti la mia infelicità
e scriverti canzoni in rima,
potrei esplodere la mia creatività,
potresti farmi accettare per quel che sono,
potrei baciarti e stringerti al seno,
oppure, impazzire di dolore.