Voi, eroi di una guerra vitale,
io, quante battaglie perdute,
in cielo, in terra ed in mare,
nel vero e nelle fiabe.
Il vento sussurra qualcosa,
la porta che sbatte mi sveglia,
ma il cuore non batte, riposa,
ricado nel mio dormiveglia.
E vivo di sogni irreali,
non so dove vado e chi sono,
non vedo che cose banali,
è questa, la mia storia di uomo.
Eppure coltivo un amore
che, forse, è più grande del vostro
e, mi consolo, in qualche canzone
ed in strade che poi non conosco.
In fondo mi basto da solo
e vivo in una terra lunare,
chi volesse entrare nel gioco,
zitto, dovrebbe restare.
E così, poi, ci scrivo poesie,
non sperate di esser poeti.
per dire di certe eresie
bisogna esser alienati.
Nessun commento:
Posta un commento