dalla tana esce il tasso con sua anima serena;
un occhietto nella luce, tira fuori zitto, zitto,
per la strada che conduce nella vita a capofitto.
Quella tassa, invece, dorme anche quando è primavera
si diletta assai tra l'ombre, non si sente, un pò le pesa;
sì, l'occhietto tira fuori, ma poi pensa: è troppo presto,
certo è l'ora dell'amore, ma è tant'anni che lo aspetto...
Ma già il tasso si dichiara, o meglio, schiaccia l'occhiolino
mentre lei ancora si ripara che non vuole 'sto casino.
Porta il sole il mese pazzo, la bellezza di un bel prato
fuori l'orso e la sua orsa, la lucertola e il ramarro,
gli uccellini nella luce che cinguettano d'amore,
il serpente e la serpente che non cercano parole,
mentre, intorno, le farfalle si rincorrono a colore
e chi intona queste rime, manda un bacio, getta un fiore.
E la tassa allore esce, si abbandona nella vita
stringe forte a sè il suo tasso e ha già vinto la partita!
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