di rugiada la tua bocca felice,
come un guanto, il tuo corpo, indossato.
Bella, come può esserlo un'amante,
con un sorriso così tenero,
da coprirsi di baci e attenzioni.
Forte, come chi sa dare l'amore,
senza chiederti niente;
come chi si offre e conosce la vita.
Cara, come può esserlo un'amica;
unica, come i nostri fragili incontri
di stelle marine e coralli, tra le braccia del mare.
Averti e lasciarti, questo il nostro respiro,
di onda e risacca, che la spiaggia rinnova;
baia, d'una dolcezza infinita, di fronte ad un mare più ampio.
Come naufrago, cullato tra le tue onde, ho dormito,
la mia testa, sulle morbide dune, ha trovato riposo
e il mio ventre, in battigia, l'approdo.
Pura emozione, di sole e di acque,
ti vengo incontro, ti sfioro e riparto:
io e le mie povere cose a cercar l'infinito.
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