Ho il cuore di grandine
di un temporale che si alza,
ho il tuono ed il vento
ed il fulmine in cielo.
Bagno quest'erba
e distruggo la vigna,
scavo nella terra
e ne alimento la vita.
Aria, Aria che io respiro e mi da forza,
Aria che si riempie del canto degli uccelli,
Aria che resti tersa dopo il mio passaggio,
Aria che mi alimenti con i tuoi sospiri.
Aria che corri via leggera,
che bagni con labbra di rugiada,
chiara come il sole mattutino,
dolce come il miele delle api.
Aria che lieve nei mattini estivi
accarezzi i vapori sotto il monte,
che ti scaldi al sole del mattino
e ti crogioli, poi, sotto al sol leone.
Aria che raccogli i profumi del mare
e che raduni il mare sopra il monte...
Aria che ti imbronci al cominciare
del meriggio ed a volte a tarda sera.
Aria che sei mia madre e sei mia parte,
che hai il potere di farmi cominciare;
Aria che rompi gli argini ai miei silenzi,
per poi sentirmi eterno brontolare...
E come furia esplodo e passo piano
dal monte ai colli e dai colli al mare,
bestemmiando di luce e di tuono
le mie passioni che poi riverso in te.
Aria che accogli le mie lacrime grosse,
finalmente abbracciata dalle mie folate,
percorsa dai mie aliti di fuoco,
in preda ad una tempesta forte e passeggera...
Aria che rimani pulita quando già son lontano,
Aria che rimani splendente quando già sono via,
Aria che accarezzi i boschi dalle foglie strappate,
e che già porti con te la Vita che rinasce...
Aria, Ara il tuo sorriso dolce mi da Vita.
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