Passava lassù,
scendeva per gioco
nel giardino incantato,
lenta e maestosa...
Scompariva sul bianco dei muri
con il sole accecante
per riapparire sui tronchi
e stagliarsi sulle ombre,
che sempre vinceva.
Veniva leggera, a spirale,
come piuma, ed era piuma difatti,
giù, lentamente, come un segno -
con grazia risaliva la china...
La scorsi guadando all'insù,
nel profondo celeste,
la confusi col muro,
ma riapparve di nuovo...
Così la raccolsi,
con sole due dita
e come vento
la portai da te!
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