La tomba fantasma

In questa tomba giace, se vi fosse un Dio al mondo,
una fanciulla morta ormai tanti anni fa;
invece resto sola, in questo girotondo,
tra chiacchiere e capricci delle autorità.

Perchè in un incidende perì Eluana un giorno,
tentarono di tutto, ma col piede era già qua;
quando il contratto scade, si vola via dal mondo
ma, nel nostro pover caso, la tengono di la.

Che già un suo caro amico, aveva perso prima
ed era stata chiara, sapeva come va;
la malasorte volle che anche il Cardinale
di lei volle parlare in odor di santità.

Ed un grasso animale, quello che fa cagnara,
la barba incolta e untuosa e il nome di città,
prese a portar bottiglie là sui gradini al Duomo,
davvero un gran sant'uomo, che compassione ha.

Comprende sempre meglio quello che più conviene,
quale - la via del bene - e dov'è - la libertà -
e sì che lui è un esperto, davvero un libro aperto,
passato ha tutto l'arco di costituzionalità.

Ma dico a me non pensi, caro figliol di Abramo,
a me che resto vuota e senza umanità,
che rubo qualche fiore, che vivo senza amore
e senza nessun padre che possa pianger qua?

Ma certo cosa importa, simpatico maiale,
la tua coerenza è tale che "sai" la verità.
Così mi porti l'acqua qua sui gradini al Duomo,
chiedendo il mio perdono e l'immortalità.


Eluana Englaro, ragazza. Lecco 1992 Il Foglio Panorama Dica33 Lettera di un padre disperato

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