Cadde la goccia lieve, poi scomparse, sembrava proprio l'olio fosse sparito,
però non accettando in tutto l'arte restai perplesso, quasi, intimidito.
Tre volte ha ripetuto quella formula, tre volte e sempre con un fil di voce:
"Io credo..." si dicea con voce afona, segnando sul mio corpo la sua croce.
però non accettando in tutto l'arte restai perplesso, quasi, intimidito.
Tre volte ha ripetuto quella formula, tre volte e sempre con un fil di voce:
"Io credo..." si dicea con voce afona, segnando sul mio corpo la sua croce.
E pian, piano si stringevano gli anelli, poi strani segni fece con il dito,
come una cuoca che giri tra i fornelli, o come sarta che cuce un suo vestito.
Poi cominciai a sentire il sangue defluire, si sciolse pure il groppo della gola,
ma immobile restai nel mio patire, attento a ciò, attendevo buona nuova.
come una cuoca che giri tra i fornelli, o come sarta che cuce un suo vestito.
Poi cominciai a sentire il sangue defluire, si sciolse pure il groppo della gola,
ma immobile restai nel mio patire, attento a ciò, attendevo buona nuova.
Sorrise dietro al troppo farfugliare, io l'abbracciai cosí senza parole:
"è fatta adesso e ce n'avevi assai, chi ti guardó sapeva quel che vuole!"
Ringraziai perciò contento quella maga, convinto che dopo tanti guai,
"è fatta adesso e ce n'avevi assai, chi ti guardó sapeva quel che vuole!"
Ringraziai perciò contento quella maga, convinto che dopo tanti guai,
sarebbero venuti i tempi belli, la stagion vaga, che non muore mai.
Circa trent'anni avevo ed una sposa, un figlio nato ed altri da aspettare,
per ringraziarla le detti una rosa, che non rifiutò, ma si fece pagare.
La guerra c'era stata sopra al Carso, di quattro figli ero rimasto il solo,
mia madre mi trattava con riguardo ed ogni giorno avevo il mio lavoro.
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