Te ne sta sdraiato per terra a cercare frescura, come hai sempre fatto;
le gambe non sono più le stesse però ed impieghi tempo a sdraiarti, l'età non perdona.
Fa caldo, anche se sono solo le sette di mattino, proprio come quando è successo,
ma allora eri un pigro ciccione, ostinato e felice e, la mattina, si poteva camminare.
Ora il tuo passo pesante è diventato pesante e la pigrizia, da proverbiale, è diventata fatica;
te ne vai al parco solamente per farla, ma rimarresti a casa non ce ne fosse il bisogno.
Ed il tuo amico ti aspetta lassù - anche Shana e Shasa con Scionti lo hanno raggiunto -
di sicuro più fresco e, se quel gelosone ti attacca, verrà Dred a difenterti come sempre.
Qua gli umani sono sempre gli stessi, col bavaglio adesso e meno interessanti di allora,
non ti tira più chiedere lo zucchero a colazione, invidi Lulù che si faceva prendere in braccio.
C'è sempre qualcuno che manca, che ti faceva rientrare pure se non volevi
e pure quel ragazzo cresciuto, diventato uomo, col quale hai provato anche a volare.
Ma eri giovane allora ed è estate ancora, caldissima, giusto come qualche anno fa,
ti ritrovi sdraiato e stanco: che caldo insopportabile fa... Si protrebbe viaggiare!

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