Quello ha il nome d'un eroe, quell'altro col tuo nome è battezzato.
Io qua, infelice, a cominciar dal nome, connesso, poi, a nome d'un marziano.
Già zoppico da tempo, ben l'ammetto e, d'altra parte lo sai, che ero usato,
ringrazio il ciel che qualche poveretto, non senza boria, m'abbia formattato.
T'espandermi la RAM non c'é storia, la trovi solo al mercato dell'usato,
continuo si, peró non ho più voglia, rifletto spesso e sono rallentato.
Se vuoi continuare a fare danni, pretendi pure che m'adatti ai tuoi favori,
ripiallami, con sforzi e con affanni, per fare gli interessi dei signori.
Te prego, non sopporto l'Autocaddo, e tu mi dici: per questo tu sei nato.
Lo sò, ma sempre detto con riguardo, so cose de 'na vorta, der passato.
Te credi di fare la pirata, il crack che ti apre a tutti quei misteri,
invece è la polpetta avvelenata, per farti abituare a prender ceri.
Un giorno avviato da remoto, grazie al fratel di nome Prometeo,
scoprii di colpo ch'ero ancora snello, capace di volar come soleo.
Fù un'illusione che durò ben poco, lui fece il clone e presto mi rialzai,
stavo un po' meglio col vestito nuovo, sempre finestre ed ancora nuovi guai.
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