Sò geloso del fratello a cui, ogni tanto mi colleghi,
lui contento col pinguino, io tra spifferi e sereni.
È per questo che protesto - formalnente - e con riguardo,
ogni tanto mi collego, mentre in altre, tiro tardo.
Tu m'affidi le tue mani, da mattina sino a sera,
i tuoi progetti preparati o da me in cura con sorpresa;
ma non me li lasci mai, me li appoggi giusto in faccia,
li modifichi e li fai, ma poi in me, non lasci traccia.
Quindi non ti lamentare se poi m'arrabbio col ministro,
ti nascondo le sue lettere o lo giudico sinistro;
viene sempre quel salame a salvar la situazione,
sempre pronto a formattare o a trovare soluzione.
Odio queste mie finestre alle quali m'hai legato,
tra un virus ed un antivirus, con il driver ch'è sfasciato.
Ti prometto, amica mia, che diventeró più buono
e, se mi lasci diventare, un pinguino ti perdono.
Aprirò tutti i tuoi file, farò pace col fratello
a cui mi collegherai, senza danni al tuo cervello.
E, per farti divertire, ti aprirò ad idee nuove
chi l'ha detto mai che il rendering devi farlo con l'Adobe?
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